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Biodanza® e Fibromialgia

Premessa

Ho avuto tre diagnosi di Fibromialgia diversi anni fa.

Studi scientifici dimostrano che la Biodanza ne migliora la sintomatologia portando benessere. Io sono venuta a conoscenza di questi studi molto tempo dopo aver cominciato, con soddisfazione, la mia pratica.

Ho provato la mia primissima sessione perché spinta da un’amica, senza aspettarmi troppo, e qualcosa in me ha trovato subito giovamento. Nel mio caso è stato il poter danzare con le mie emozioni e lasciare che la musica e il movimento le stimolassero: avevo un gran bisogno di farle uscire e di alleggerirmi da una compressione di cui non ero nemmeno consapevole fino al quel momento. A volte, i bisogni che hai li scopri dopo che l’esperienza te li mostra! In quella stessa sessione ho ricevuto automaticamente altre risposte a bisogni che trascuravo o non avevo individuato con chiarezza. 

Quando mi incontro con l’altro comincio ad avere notizia di me.   – Rolando Toro

D’altra parte non avevo individuato con chiarezza nemmeno tutte le implicazioni della Fibromialgia, confusa in questo caso dalle troppe domande che mi facevo, dai diversi modi in cui le rivolgevo a medici e operatori di varie discipline, e dall’urgenza di una risposta che mi desse l’impressione di “controllarla”, con l’obiettivo di non esserne “vittima”.

La risposta che cercavo era però soprattutto a livello di comprensione mentale, e solo facendo esperienza di un’attività come la Biodanza, che mi coinvolgeva a tutto tondo, mente-corpo-impulsi-emozioni-sentimenti-istinti, ho potuto arrivare a una risposta più semplice e ben più soddisfacente di una solo mentale.

La risposta è stata nel linguaggio del comprendere-sentendo, quello intuitivo e sintetico, che non ti dice più di tanto a livello cerebrale, ma ti convince, ci risuoni dentro, e soprattutto ti va bene così, perché impari nel frattempo a stare meglio, a non voler più controllare nulla, ma semplicemente continuare a stare sempre meglio. 

Nella cultura umana il dominio della parola e del pensiero si è trasformato in una sorta di monarchia assoluta che ha quasi completamente inibito la nostra capacità di essere nel presente emozionale, sensibile e affettivo della vita.   – Rolando Toro

L’obiettivo di non essere vittima della Fibromialgia era stra-raggiunto, sentendomi più forte, più connessa e in azione con le mie potenzialità, più in grado di essere gioiosa, felice, amorevole con me, gli altri e la vita.

La conclusione è: se posso godermi di più, sempre meglio, la mia vita -pure in compagnia della Fibromialgia, una Fibromialgia più generosa e vivibile- mi va bene comunque, anzi ci metto la firma!

Ognuno, A PATTO CHE voglia provare, troverà il SUO giovamento, SE lo troverà.

Quel “SE” è importante, per me!

– perché nessuno ha la palla di vetro, e io sento corretto da parte mia non promettere nulla;

– perché chi desidera provare possa farlo in “in leggerezza” come ho fatto io senza alcuna aspettativa, o  correndo il rischio di deludere quelle che può avere

– per il sacrosanto rispetto che ho per i gusti e le preferenze di ogni persona per questa o altre attività

Più vita alla tua vita!

Puoi, senza impegno…